Enrico Saccà

Mostrare, non raccontare

Prezzo

€ 130

Durata

8 ore

Dopo aver conseguito con lode la laurea in Semiologia del cinema al Dams di Bologna nel 2003, Enrico Saccà si diploma nel 2009 come sceneggiatore presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. A seguire, nel 2011, frequenta il corso di formazione e perfezionamento per sceneggiatori sulla scrittura seriale «Script / Rai». Parallelamente frequenta corsi e laboratori teatrali tra Modena, Bologna e Roma condotti, tra gli altri, da Davide Carnevali (con Victoria Szpunberg e Anne Habermehl), Mamadou Dioume, Luisa Pasello, Tanino De Rosa, Franco Caroli & Sandra Bussoli e Paolo Rossi. Per il cinema ha firmato i cortometraggi Interferenze di Alberto Mascia, L’occasione di Alessandro Capitani, L’uomo dei sogni di Mascia-Capitani, Uonted! di Daniele Bonarini e il lungometraggio Tre giorni dopo di Daniele Grassetti. Ha vinto il premio per lo sviluppo “Solinas Experimenta” col soggetto cinematografico Ipersonnia. Per il teatro collabora come autore con l’attore Vito (tra gli altri: Croce e Martello e Album di famiglia, per la regia di Silvio Peroni; Torno subito per la regia di Gabriele Tesauri), oltre che con altre compagnie (L’incanto, per la regia di Paolo Zaccaria). Collabora come docente di scrittura cinematografica con la scuola privata di cinema Sentieri Selvaggi e come editor con la società per lo sviluppo e la creazione di serie e progetti cinematografici The Apartment Srl.

BIO

Scrivere per immagini può non apparire scontato. Questo perché siamo fortemente ancorati alla parola. Eppure tutti noi siamo figli della “civiltà dell’immagine”. Ciò che ci manca, allora, è allenarci a passare dal linguaggio verbale, frutto della nostra cultura e della nostra educazione, a quello visivo, proprio del nostro pensiero. Dobbiamo imparare a “mostrare” una storia per immagini, invece che “raccontarla” con le parole. La sceneggiatura è il ponte che collega questi due mondi: una scrittura tecnica, quasi un metalinguaggio, che si sforza, pur tramite la parola, di rendere visibili immagini che ancora non ci sono, ma che devono saper evocare la storia che vogliamo raccontare. In questo corso introduttivo alla scrittura cinematografica cercheremo di capire qual è lo specifico di questo linguaggio, quali siano le sue principali regole drammaturgiche e in cosa consista una storia per lo schermo (piccolo o grande che sia). I lezione: Che cos’è una “storia” per il cinema; la differenza tra “tema” ed “argomento”; di cosa parliamo quando parliamo di logline, concept e soggetto; i generi cinematografici e la loro importanza per capire ciò che si scrive; cos’è un “pitch”. II lezione: Dal soggetto alla sceneggiatura: una prima ipotesi di lavoro; Il “design” e la “struttura” di una storia; il design “classico” e i suoi principali elementi strutturali; esempi di design differenti e le conseguenti ripercussioni sulla struttura drammaturgica canonica. III lezione: Il “conflitto” come centro di tutto, o anche il protagonista e i suoi problemi (consci e inconsci); cosa intendiamo per “viaggio dell’eroe” ed “arco di trasformazione del personaggio”; le forze in gioco in una storia; archetipi & personaggi. IV lezione: La scrittura vera e propria: analisi tecnica di soggetti, scalette, trattamenti e sceneggiature; impostazioni pratiche di lavoro; dal soggetto alla sceneggiatura: riassumendo e sintetizzando un possibile “protocollo” di lavoro.

 

 

DATE E ORARI

Giorni: 20 23 27 30 luglio Orario: dalle 21:00 alle 23:00

Mostrare, non raccontare

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